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La guida

Breve guida alla visita


Stanza 1 - Benvenuti a Casa Pavarotti

Stanza 1 - Benvenuti a Casa Pavarotti

Benvenuti nella Casa del Maestro Luciano Pavarotti. Costruita all’inizio del 2000, è stata la residenza dove il Maestro ha vissuto negli ultimi anni della sua vita con la moglie Nicoletta e la figlia Alice. Gli arredi e gli oggetti sono rimasti invariati, testimoniando la sua vita quotidiana. Il salone principale, dove trascorreva la maggior parte del tempo, riflette la sua personalità con colori vivaci, legno naturale e travi a vista. Qui Pavarotti riceveva amici, pranzava e giocava a carte. Un elemento distintivo è il pianoforte Steinway, utilizzato anche per le audizioni di giovani talenti a cui dava lezioni gratuite. Accanto al pianoforte, si trova il frac che indossava ai concerti, accompagnato dall’iconico fazzoletto bianco che iniziò a portare negli anni ‘70 per superare l’imbarazzo delle performance ove non aveva movimenti prescritti, come nell’opera. Nella stanza sono esposte lettere autografe di grandi musicisti, come Puccini, Verdi e Mascagni e oggetti personali, come il taccuino con le sue recite e il “chiodo ricurvo”, un talismano di buona fortuna. Appesi alle pareti sono i colorarti quadri dipinti dal Maestro.


Stanza 2 - La gioia di vivere

Stanza 2 - La gioia di vivere

La stanza “La Gioia di Vivere” riflette la personalità solare e brillante di Luciano Pavarotti, la quale, insieme alla sua voce unica, contribuì al suo successo mondiale. Il Maestro, noto per il suo abbigliamento colorato e vivace, prediligeva camicie floreali e foulard. Anche in questa stanza, le pareti sono decorate con suoi quadri, realizzati durante il periodo degli anni ’80 e '90, quando, ispirato dal ruolo del pittore Cavaradossi in Tosca, sviluppò una passione per la pittura; firmava le sue opere con lo pseudonimo “LUPA”. Un quadro a lui particolarmente caro, ispirato al panorama della sua casa newyorkese, è appeso vicino al camino. La stanza espone anche oggetti legati ai suoi momenti di svago, come le carte da briscola e schizzi su tovaglioli e fazzoletti. Questi elementi testimoniano la sua vivacità e la passione per le arti, anche fuori dal palcoscenico.


Stanza 3 - La finestra sul mondo

Stanza 3 - La finestra sul mondo

Questa stanza è illuminata da un grande lucernario, voluto dal Maestro Pavarotti per essere inondato dalla luce del sole, che amava tanto. Alle pareti e nelle teche sono esposti alcuni dei più di 500 premi ricevuti durante la sua carriera, tra cui 6 Grammy Awards, 2 Emmy Awards, e vari riconoscimenti internazionali come la Légion d’Honneur e il titolo di Messaggero di Pace delle Nazioni Unite. Pavarotti ha anche ricevuto il Nansen Award per il suo impegno a favore dei rifugiati, il World Social Award e il Kennedy Center Honors Award. Tra gli oggetti esposti si trova anche il mantello indossato durante la Columbus Day Parade del 1980, dove fu nominato Grand Marshal. Alle pareti sono appesi dischi d’oro e di platino, tra cui l’album “Essential Pavarotti”, il primo disco classico a raggiungere la vetta della classifica pop inglese. Foto che ritraggono Pavarotti durante cerimonie di premiazione completano l’esposizione, che precede l’ingresso nella sua camera da letto. 


Stanza 4 - La camera da letto

Stanza 4 - La camera da letto

La camera da letto del Maestro, dove è spirato il 6 settembre 2007, è un luogo carico di emozione e intimità. Qui ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita, tra thriller, giochi con la figlia e lettura dei giornali sportivi, da appassionato tifoso della Juventus. Nella cabina armadio sono conservati gli accessori che hanno contribuito a costruire la sua riconoscibilissima icona, come panama, cappelli morbidi e i famosi foulard con cui proteggeva la gola. La visita continua con le stanze dedicate alla sua opera, oltre la tenda di velluto rosso.


Stanze 5, 6, 7 - L'Opera

Stanze 5, 6, 7 - L'Opera

Le stanze 5, 6 e 7 sono dedicate all’opera, in cui Luciano Pavarotti è stato protagonista sin dal suo debutto nel 1961. In queste sale si possono vedere alcuni dei costumi dei ruoli a lui più cari tra i 29 interpretati nella carriera. L’esordio nell’opera avvenne interpretando Rodolfo ne “La Bohème” di Puccini, un ruolo che diventò emblematico. Successivamente, nel 1963, la sua carriera esplose con una performance al Covent Garden di Londra, e la Decca lo propose per le sue prime incisioni. Nel 1965 debuttò alla Scala di Milano sotto la direzione di Karajan e nel 1966 al London Coliseum, dove interpretò “La Figlia del Reggimento”, un’opera leggendaria grazie ai suoi celebri nove do di petto (mai eseguiti prima da nessun tenore). La sua carriera continuò con grandi successi internazionali, come il debutto al Metropolitan nel 1972 e la storica tournée in Cina nel 1986. Pavarotti divenne il simbolo assoluto del belcanto italiano e dell’opera mondiale, con esibizioni rimaste impareggiabili. L’addio alle scene arrivò nel 2004 con “Tosca” al Metropolitan.


Stanza 8 - I Grandi e le Passioni

Stanza 8 - I Grandi e le Passioni

L’ultimo piano è un open-space luminoso che espone fotografie di Pavarotti con celebrità e personaggi famosi, come Sinatra, Bono, Kofi Annan e Lady Diana. In fondo, sono esposte alcune delle lettere ricevute da queste grandi personalità. La parete opposta presenta ritratti di Pavarotti realizzati da artisti come Salvatore Fiume e Mark Kostabi. Il grande schermo mostra video delle sue performance, tra cui concerti con i Tre Tenori e spettacoli all’aperto, come quelli a Central Park e sotto la Tour Eiffel. Questi concerti hanno rivoluzionato la musica classica, rendendo l’opera accessibile al pubblico più ampio. La visita continua nella stanza degli inediti, dove sono esposti altri materiali esclusivi.


Stanza 9 -

Stanza 9 - "Sala degli inediti"

L’accesso alla stanza dei video inediti è riservato a piccoli gruppi. Se occupata, si può attendere nella saletta precedente, arricchita con foto e con ritratti del tenore, anche in versioni originali. Il video mostra frammenti inediti del Maestro nel backstage o durante le prove, tratte dall’archivio della Fondazione. Al termine, si può prendere l’ascensore per il piano -1.


10 bis: stanza Decca

10 bis: stanza Decca

Pavarotti credeva immensamente nella divulgazione dell’opera attraverso la registrazione discografica: le incisioni, infatti, erano uno strumento estremamente popolare e la musica poteva arrivare anche nelle case di coloro che non potevano permettersi un palco in teatro. La sua produzione di album è stata, quindi, estremamente prolifica, arrivando ad incidere nella carriera quasi 200 diversi album. Fu unico anche lo stretto vincolo di reciproca fiducia e lealtà tenuto dal Maestro con la sua casa discografica, l'etichetta londinese DECCA, di cui egli rimase l'artista portabandiera per tutta la vita. In questa stanza è possibile ascoltare alcune delle arie più famose rimasterizzate con le più moderne tecnologie per godere della purezza integrale del suono della voce del Maestro.


Stanza 10 -

Stanza 10 - "Omaggi dei fan da tutto il mondo"

In questa stanza sono esposti solo alcuni tra le migliaia di doni che il Maestro Pavarotti ha ricevuto dai fans di tutto il mondo, che gli hanno inviato un omaggio per testimoniare la loro stima e affetto. I visitatori che desiderano dedicare un pensiero al Maestro possono scrivere il proprio messaggio utilizzando il materiale messo a disposizione sul tavolo della sala e poi imbucarlo nell’urna apposita.


Stanza 11 -

Stanza 11 - "Pavarotti & Friends" - Uscita

Pavarotti ha abbattuto le barriere tra generi musicali, promuovendo la musica come veicolo che fa del bene non solo a chi l’ascolta. Modena, sua città natale, ha ospitato dal 1992 il concerto Pavarotti & Friends: questo evento riuniva artisti di diversi generi per raccogliere fondi e sensibilizzare il grande pubblico verso cause spesso dimenticate dalla cronaca, soprattutto a favore dei bambini vittime delle guerre. I proventi sono stati destinati a progetti in paesi come Bosnia, Cambogia, Kosovo e Guatemala, finanziando assistenza medica e iniziative socio-educative.


Stanza 12 - La casa dei giochi di Alice

Stanza 12 - La casa dei giochi di Alice

Salendo pochi gradini potrete terminare la visita accedendo al book-store, ricavato in quella che era la “Casa dei giochi di Alice”, il rifugio incantato che Pavarotti aveva fatto costruire per la figlia più piccola e che ancora conserva alcuni dei suoi giocattoli e pupazzi.

Il percorso è terminato. 
La Fondazione Luciano Pavarotti vi ringrazia per la visita.

La Fondazione Pavarotti è un ente senza scopo di lucro che organizza eventi culturali e gestisce la Casa Museo per preservare la memoria umana ed artistica del Maestro.

Se la visita vi è piaciuta potete scrivere una recensione ed invitare altre persone a conoscere il mondo di Luciano Pavarotti. Ci auguriamo che anche voi possiate tornare ancora a trovarci. Vi aspettiamo.